venerdì 6 gennaio 2012

Film primavera 2011



  • Le invasioni barbariche: no, non centra niente con l'omonimo programma di Daria Bignardi, è un film canadese del bravo Denys Arcard, che racconta il commiato dalla vita di un intellettuale che ha lavorato, vissuto, amato e ora chiede di essere aiutato ad andarsene, visto che è un malato terminale. Bello;
    Aimée e Jaguar: una storia d'amore tra due donne durante uno dei momenti più cupi della Storia, il nazismo, una casalinga tutta casa e famiglia e una giovane resistente di origini ebraiche. Un film da vedere, si trova in lingua originale con i sottotitoli, da noi una storia del genere fa paura;
    Cappuccetto rosso sangue: rilettura di una celebre fiaba, simpatica, divertente, ma non ha lo stile di Neil Jordan e l'influsso di Twilight è forse un po' troppo forte;
    Habemus Papam: un capolavoro di Moretti, sul peso della religione e delle gerarchie, sulla voglia di autodeterminazione, con un sommo Michel Piccoli. Peccato che non abbia vinto niente a Cannes;
  • Al festival del cinema gay ho visto alcuni film veramente belli, come il vincitore Tomboy, 80 days, I can't think straight, con belle storie tra donne, finalmente non solo tragiche. Ben vengano modelli nuovi per le donne che non veline e altre sottomesse agli uomini! Sucker Punch: manga, Gothic Lolita, fantasy, women in prison. Troppa carne al fuoco, e infatti il film è letteralmente un gran casino, purtroppo un'occasione sprecata; Diverso da chi?: deliziosa commedia di casa nostra, tra omosessuali e nuove famiglie, politica e sentimenti. Caruccio, da vedere e su cui riflettere, ricordandoci che la società civile è più avanti della nostra classe dirigente; Imagine me and you: bella storia d'amore tra fanciulle in salsa anglosassone, con le belle Lena Headley e Piper Perabo, e Tony Head, ex Rupert Giles in Buffy, nel ruolo del papà di una sposina che scopre di amare le donne. Un po' patinato ed improbabile ma molto consolatorio; Source code: una bella riflessione sul destino e gli universi paralleli, una storia di fantascienza adulta e non fagocitata dagli effetti speciali; The crimson petal and the white: splendido affresco vittoriano, crudo e spietato, che offre alla grande Gillian Anderson la possibilità di far vedere il suo talento. Ma sono tutti bravi; Affinity: bell'adattamento dello splendido romanzo di Sarah Walters, ritratto vittoriano di donne inquiete e tragiche. Peccato che questi film rimangano inediti da noi; Vizi di famiglia: confuso seguito de Il laureato. Ma c'è una grande Shirley Mc Laine; The Conspirator: storia di passione civile, con la prima donna condannata a morte negli Stati Uniti, un'innocente, accusata di aver fatto parte del complotto per assassinare Abramo Lincoln. Da vedere, Redford è un grande, sia come attore che come regista, e James Mc Avoy e Robin Wright sono tra i migliori attori di oggi; X-Men l'inizio: non amo molto gli effetti speciali, ma questa saga, metafora e apologo della diversità, mi piace molto. Confermo il giudizio su James Mc Avoy, ma anche Michael Fassbender è grande come Eric Magneto, ragazzo vittima di odio che non potrà che dare odio;

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